Manifesto
Perché i minori hanno bisogno di preparazione, protezione e orientamento in un mondo con l’AI.
Questa è la prima generazione che cresce insieme all’intelligenza artificiale.
Per la prima volta una tecnologia non segue lo sviluppo di un minore: arriva prima, risponde subito e sembra sicura di sé.
I ragazzi non chiedono il permesso di usarla. Le rivolgono già domande che una volta avrebbero fatto a un adulto.
La domanda quindi non è come tenerli lontani dall’AI, ma se sono preparati ad affrontarla e se gli adulti intorno a loro hanno un modo per aiutarli.
Crediamo che la preparazione venga prima del controllo. Il giudizio si costruisce esercitandosi in situazioni reali in modo sicuro, non eliminandole.
Crediamo che la protezione non debba dipendere dalla lettura delle conversazioni private di un minore. Sicurezza e privacy non sono uno scambio che accettiamo.
Crediamo che scuole e famiglie siano alleate, non avversarie. Servono chiarezza e un linguaggio comune, non dashboard sulla vita interiore di un ragazzo.
Se questa generazione crescerà con l’intelligenza artificiale, che cresca preparata: con giudizio, con sostegno e senza sorveglianza.
— Carolina Maldonado, fondatrice.